Riparazione della seduta di un pouf in finta pelle rovinata
Dopo anni di utilizzo, un pouf bianco di finta pelle (con contenitore interno) ha cominciato a sbriciolarsi, lasciando pezzettini bianchi intorno a sé sul pavimento, sia quando non lo utilizzavamo, ma ancora di più quando ci appoggiavamo i piedi (lo scopo principale del suo acquisto).
Considerato che in ogni caso utilizziamo sempre dei copri-pouf (che sembrano delle gonnelline) per cui non si vede cosa c’è sotto, ho pensato che potevo anche rischiare una riparazione ad hoc, eventualmente senza badare troppo all’estetica.
Dopo aver studiato un poco il metodo di assemblaggio seguito dal produttore (= graffette per fissare lo strato di finta pelle), ho deciso di tentare una riparazione con una stoffa resistente.
La cosa si è rivelata abbastanza facile:
- ho smontato le cerniere della seduta del pouf in modo da poter separare la seduta dalla base,
- ho preso le misure (larghezza x profondità + altezza della seduta + ripiego sotto),
- ho ritagliato la stoffa (già lavata) necessaria, l’ho rifinita a zig-zag con la macchina da cucire,
- dopo aver fatto le prove usando degli spilli, l’ho fissata sulla parte inferiore, quindi non visibile, della seduta del pouf con la graffatrice (o graffettatrice che dir si voglia), facendo attenzione a tenere la stoffa tesa e a non lasciare pieghe;
- ho rimontato le cerniere, prima sulla seduta e poi sulla base.




Dopo qualche giorno di utilizzo ho capito che era meglio fissare anche una linguetta, non tanto per facilitare l’apertura quanto per capire da quale lato si aprisse 🙂

(sì, lo so, la base è rovinata, magari in un secondo momento si ripara anche quella…. forse)